Articoli filtrati per data: Settembre 2026

Mercoledì, 23 Settembre 2026 11:02

Buono dentro - restituzione

Buono Dentro 4, piccoli ordini, una forza economica collettiva

39 tra GAS e GA(S)P, 5 HUB territoriali, oltre 3,4 tonnellate di frutta fresca e più di 8.000 euro movimentati.

La quarta edizione di Buono Dentro ci restituisce soprattutto una domanda concreta: possiamo costruire economie di scala senza riprodurre le logiche del mercato dominante?

Buono Dentro 4 non è stato semplicemente un ordine collettivo. Ci serve per capire se piccoli gruppi e reti, con i relativi territori, possono mettere insieme la propria capacità di acquisto, condivisione, organizzazione e logistica per raggiungere una scala maggiore della filiera senza perdere relazioni, trasparenza e autonomia.

Per Co-energia costruire economie di scala solidali non significa comprare di più per pagare meno. Significa aggregare la domanda per riconoscere un prezzo più giusto a chi produce, rendere il cibo di qualità più accessibile ai “meno abbienti” e dare valore anche al lavoro necessario a tenere insieme la filiera.

I risultati di questa quarta edizione ci dicono che vale la pena continuare a provarci. Numeri piccoli rispetto alle dimensioni del mercato alimentare, ma molto significativi per una rete costruita dal basso. Perché mostrano che tanti piccoli ordini, quando vengono organizzati insieme, possono diventare una forza economica collettiva.

La quota sociale non è una rinuncia, ma un valore riconosciuto

È questo l’aspetto della campagna sul quale vogliamo soffermarci.

Buono Dentro 4 ha generato 1.304,50 euro di quota sociale.

È importante chiarire che il produttore non viene pagato meno perché gli ordini sono aggregati. Nel caso delle mele di seconda scelta, per esempio, la campagna riconosce 0,80 euro al chilo, mentre i normali canali commerciali possono riconoscere per quello stesso prodotto meno della metà, quando non viene scartato.

Aggregare la domanda, quindi, non serve a strappare un prezzo più basso a chi produce. Al contrario, serve a provare a costruire le condizioni perché un prezzo più giusto per chi produce possa convivere con la possibilità, per chi acquista, di accedere a un cibo biologico e di qualità a un prezzo contenuto.

La quota sociale prova ad aprire una terza strada. Non è uno sconto, non è un contributo aggiuntivo chiesto ai GAS e non è qualcosa sottratto al produttore. È una parte del prezzo resa anch’essa esplicita e trasparente.

Il prezzo finale riconosce tutti i lavori necessari per costruire una filiera diversa: raccogliere e aggregare ordini, collegare territori, organizzare la logistica, gestire amministrazione e comunicazione, costruire il raccordo con gli acquirenti e valorizzare il tempo dedicato dai GAS alla raccolta degli ordini, alla promozione, alla distribuzione e a tutte le strutture che rendono questo possibile.

Questo lavoro esiste anche nelle filiere convenzionali. E anche lì ha un costo. La differenza sta nel chiedersi come governare la quota sociale, chi la riceve e dove finisce.

Noi proviamo a renderla visibile e condivisa: una parte riconosce il lavoro che rende possibile la campagna, quello di CO-energia, e una parte rimane dentro la rete, tornando a sostenere progettualità e percorsi dell’economia solidale, in questo caso la Fiera EcoSol Solidalia 2027.

In altre parole: non togliere valore, ma riconoscerlo e decidere insieme come distribuirlo.

La restituzione della campagna

Buono Dentro continua da qui, per cambiare lo sguardo sul cibo e insieme,
il modo in cui lo produciamo, lo distribuiamo e gli attribuiamo valore.

Una rete che pratica il mutualismo

Poi c’è tutto quello che gli 8.054,90 euro non riescono a raccontare.

Tempo e competenze messi a disposizione. Sedi aperte anche ad altri GAS. Ritiri condivisi. Viaggi organizzati. Persone che hanno caricato cassette, controllato ordini, risolto imprevisti e animato e collegato territori.

In questa campagna abbiamo praticato concretamente il mutualismo, abbiamo messo in comune quello che ciascuno poteva offrire per rendere possibile qualcosa che, da soli, sarebbe stato molto più difficile fare.

È questo che trasforma una somma di acquisti in una pratica collettiva.

Buono Dentro 4 in numeri

39 GAS e realtà coinvolte

5 HUB territoriali

3.417 kg di frutta fresca

423 bottiglie da 1 litro di succo di mela

305 altri prodotti trasformati

8.054,90 € di valore economico movimentato

1.304,50 € di quota sociale

Che cos’è la quota sociale?

Non è uno sconto.

Non è una quota chiesta ai GAS, che contribuiscono in modo “solidale” con il loro lavoro.

È una parte trasparente del prezzo che riconosce il lavoro necessario a costruire e coordinare la filiera e permette a una parte del valore generato di rimanere nella rete e tornare a sostenere progettualità dell’economia solidale.

Il punto non è eliminare ciò che sta tra produzione e consumo. È renderlo visibile e decidere insieme dove va il valore.

Galleria fotografica

Grazie a chi l’ha resa possibile

Il nostro ringraziamento va a tutti i GAS e alle realtà partecipanti, alle reti e agli HUB territoriali, ai produttori e a tutte le persone che hanno dedicato tempo ed energie alla campagna.

Un ringraziamento particolare va a Marco Facchini, che ha svolto un ruolo fondamentale di raccordo tra il mondo della produzione e quello dei GAS e nella costruzione della logistica della campagna.

Senza questo lavoro di connessione tra le due parti, raggiungere questa dimensione sarebbe stato molto più difficile.

Buono Dentro 4 non ci consegna una formula definitiva. Ci mostra però una possibilità concreta: aggregare senza centralizzare, crescere senza mettere i territori in concorrenza, riconoscere il lavoro di chi produce e di chi costruisce la filiera e lasciare una parte del valore dentro la comunità che lo ha generato.

È una sperimentazione ancora piccola. Ma non è più soltanto un’idea.

Seconda scelta per il mercato.
Ottima scelta per noi.

Lunedì, 14 Settembre 2026 11:53

NL#17 Allargare lo sguardo …

È on line il nuovo numero della newsletter di CO-energia!

Puoi leggerlo on line a questo indirizzo: NL#17 Allargare lo sguardo …

Se ti sei perso gli altri numeri puoi leggerli qui:

NL#16 Piccoli segni

NL#15 Bilanci di fine 2025 e Comunità del Cibo

NL#14 Il consumo critico non nasce per “comprare meglio”, ma per cambiare il sistema economico

NL#13 CO-energia ha compiuto 15 anni...

NL#12 Tempi duri: che fare?

NL#11 CO-energia di fronte alla Sindrome Italiana

NL#10 Come costruire economie di comunità

NL#9 Un futuro sostenibile per i nostri territori

NL#8 Nessuno si salva da solo

NL#7 “Sonnambuli, ciechi dinanzi ai presagi”?

NL#6 Liberiamo il sogno!

NL#5 Come fare “progetti collettivi ecosol” oggi?

NL#4 Bilancio 2022 - Desiderata 2023

NL#3 A fianco dei “nostri” produttori in crisi

NL#2 CO-energia è...COMUNITÀ

NL#1 Continuare a costruire relazioni nell'economia solidale.

Se vuoi iscriverti per ricevere i prossimi numeri direttamente nella tua casella di posta elettronica scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giovedì, 10 Settembre 2026 15:31

Opera con gusto - Saperi e sapori del mondo

Il 4 ottobre 2026 si terrà presso l'Abbazia di Mirasole l'appuntamento autunnale di Opera con Gusto, organizzato dal Gas di Opera e dedicato quest'anno a "Saperi e sapori del mondo".

Sarà una specie di Festa dei popoli con la presenza di 9 organizzazioni e associazioni straniere, 5 delle quali offriranno street food (Perù, Messico, Bolivia, Senegal e i cocktail di Cuba) e altre presenteranno i loro prodotti (Ecuador, Ucraina, Palestina, Marocco).

Ci saranno inoltre produttori, allevatori ed artigiani del territorio e diverse manifestazioni culturali, inclusa una mostra di illustrazioni su Gaza, tratte da un libro che sarà presentato.

Quest’anno il tradizionale Forum sarà a cura della Comunità del Cibo e di Co-Energia, dedicato principalmente ai nuovi OGM (di seguito i riferimenti) e ai Data Center nel Parco Sud, a cura del nuovo circolo Legambiente di Locate-Opera.

 

OGM, BIOLOGICO, SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE: CONVIVENZA NON POSSIBILE a Opera (MI) il 4/10/26, Forum all'interno di “Opera con Gusto”. Di seguito una sintesi del programma: 

I sessione, ore 14.30 - 16

Introduce Davide Biolghini – CO-energia

Relatori:
- Daniela Conti – biologa/Alleanza dei Custodi di Semi
- Enzo Malavolta – Presidente del Biodistretto Picenum (Marche)
- Alberta Cardinali – CO-energia/Gruppo semi ARI

Confronto con i produttori della Comunità del Cibo del Parco Agricolo Sud Milano, che hanno dichiarato la propria filiera libera da OGM vecchi e nuovi. 

II sessione, ore 16- 16.45

Ruolo, obiettivi ed attività del nuovo Circolo Legambiente nel Parco Agricolo Sud Milano
- Angelo Brancaccio  - Presidente Legambiente Locate -Opera Parco Sud APS
- Milena Scabini - Vice Presidente Legambiente Locate-Opera Parco Sud APS
- Vera Ferraroni - Presidente Comitato cittadini  "Orizzonte Opera": I Data Center invadono il Parco Sud. Il progetto per Opera 

Domande e risposte

 

CO-energia e Natura in Movimento propongono un percorso di viaggi esperienziali per conoscere da vicino territori, comunità e pratiche concrete capaci di costruire alternative sostenibili e custodire il futuro.

Il primo “viaggio” è stato proposto nel Piceno – Marche in rapporto con il Biodistretto dal 18 al 20 settembre 2026 e il secondo viene ora organizzato nel Parco Agricolo Sud Milano dal 2 al 4 ottobre 2026 in collaborazione con la Comunità del Cibo, socio di CO-energia.

Non si tratta di semplici viaggi, ma di occasioni per “comprendere come un territorio possa diventare capace di custodire il proprio futuro” e per “incontrare comunità, raccogliere esperienze e mettere in relazione territori”.

Ogni viaggio ha un titolo specifico:

  1. COMUNITÀ DEL CIBO PARCO AGRICOLO SUD MILANO – Coltivare relazioni, nutrire comunità: www.naturainmovimento.net/prodotto/viaggi-natura/comunita-del-cibo-del-parco-agricolo-sud-milano-coltivare-relazioni-nutrire-comunita/
  2. BIODISTRETTO PICENUM – Custodire i semi, coltivare comunità: www.naturainmovimento.net/prodotto/viaggi-natura/biodistretto-picenum-custodire-i-semi-coltivare-comunita/

Ogni giornata del viaggio è accompagnata da una domanda: “non per trovare una risposta unica, ma per lasciarci guidare dalle persone che incontreremo”.

Ogni viaggio ruota attorno a un convegno:

  • OGM, BIOLOGICO, SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE: CONVIVENZA NON POSSIBILE a Opera (MI) il 4/10/26 presso “Opera con Gusto”. Di seguito una sintesi del programma:

Introduce Davide Biolghini – CO-energia

Relatori:
- Daniela Conti – biologa/Alleanza dei Custodi di Semi
- Enzo Malavolta – presidente del Biodistretto Picenum (Marche)
- Alberta Cardinali – CO-energia/Gruppo semi ARI

Confronto con i produttori della Comunità del Cibo del Parco Agricolo Sud Milano, che hanno dichiarato la propria filiera libera da OGM vecchi e nuovi.

Costo: 342€ a persona; è possibile partecipare senza pernottamento.

Il prezzo comprende già una quota sociale a favore di CO-energia, con cui Natura in Movimento sottoscriverà una convenzione.

 

Prenotazioni entro il 22/09/26:

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.naturainmovimento.net/territori/

Firenze, 24 Settembre 2026, c/o Cohousing autorecuperato in via Aldini 5 (zona Cure)

INCONTRO NAZIONALE SULL'ABITARE COLLABORATIVO
Risposte collettive alla crisi dell’abitare: pratiche, strategie e politiche in Italia ed Europa

Giovedì 24 settembre 2026 si terrà a Firenze una giornata nazionale di confronto dedicata all’abitare collaborativo e alle risposte collettive alla crisi abitativa. L’incontro nasce nell’ambito del Social Forum dell’Abitare, con il contributo delle realtà dell’economia sociale e solidale e in collegamento con le esperienze europee del progetto CHOICE – Community-led Housing for Inclusion, Climate and Equity. 

La giornata sarà un’occasione per condividere pratiche, visioni e strategie, partendo dalle cause strutturali della crisi abitativa e sulle disuguaglianze sociali ed economiche che essa produce. Al centro del confronto ci saranno i modelli cooperativi e dell'abitare promossi dalla comunità le esperienze di cohousing, autorecupero, comunità intenzionali e trust fondiari comunitari, con particolare attenzione alle esperienze del Sud Europa e della Catalogna.

Tra i temi in discussione: le politiche europee e nazionali sull’abitare, i meccanismi di finanziamento, l’accessibilità dei modelli cooperativi, il rapporto tra economia sociale e solidale, movimenti di base e amministrazioni pubbliche, nonché una prospettiva di genere sulla precarietà abitativa e sulla femminilizzazione della povertà. Saranno inoltre esplorate possibili proposte per una legge sull’abitare capace di sostenere forme collaborative e cooperative e nuovi spazi di democrazia comunitaria.

Il programma prevede un pranzo offerto e una visita al cohousing auterecuperato "Un Tetto sulla Testa" che ospita l'incontro dalle 12:00 alle 14:00. A seguire, un’introduzione sull'abitare collaborativo e la presentazione di esperienze locali, nazionali ed europee, tra cui Abitare Bene Comune, Porto15 Bologna, il Community Land Trust di Torino, Les-Passages Italia, Mondo di Comunità e Famiglia, Mutualità Studentesca, SpinTime Roma e REAS Vivienda dalla Catalogna.

Alle 16 si aprirà un dibattito articolato sui temi emersi e la giornata si concluderà alle 17.30 con la restituzione dei lavori e l’elaborazione di possibili piste di lavoro future per costruire un’agenda comune per un abitare più democratico, accessibile, sostenibile e inclusivo.

L’iniziativa è promossa da RIPESS Europe, RIES - Rete Italiana Economia Solidale, Social Forum dell’Abitare e CO-energia, in collaborazione con Un Tetto sulla Testa, Fuori Binario e Alleanza per l'Abitare Firenze, con il supporto del Distretto di Economia Civile di Firenze.

Informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mercoledì, 09 Settembre 2026 11:33

Allargare lo sguardo...

Una mela piccola, irregolare, fuori calibro può raccontare molto del sistema alimentare in cui viviamo. È buona, sana, biologica. Eppure può non trovare mercato, se non a prezzi molto bassi, perché non corrisponde agli standard commerciali ai quali siamo stati abituati.

Il mercato, infatti, non seleziona soltanto ciò che arriva sugli scaffali. Nel tempo educa anche il nostro sguardo, orienta il gusto, stabilisce ciò che ha valore e ciò che può essere lasciato fuori.

È da questa consapevolezza che nasce Buono Dentro, arrivato alla sua quarta edizione. Una campagna contro lo spreco alimentare, certamente, ma soprattutto un tentativo concreto di tenere insieme agricoltura biologica, dignità del lavoro, accessibilità del cibo di qualità per tutti, relazioni comunitarie.

Quest’anno proviamo a fare un passo ulteriore: non sostituire la relazione preziosa tra produttori e GAS, ma allargarne la capacità di azione, collegare territori diversi, aggregare la domanda, condividere logistica e distribuzione, programmare gli acquisti e offrire maggiore continuità a chi produce.

In altre parole, provare a costruire economie di scala solidali, cooperative, alternative e mutualistiche. Ordini aggregati, hub territoriali, trasporti condivisi, persone che mettono a disposizione tempo e competenze. E una quota sociale che propone ai produttori di rinunciare a una parte di possibile guadagno e prova a riconoscere anche il lavoro non monetizzato dei GAS e soprattutto, lascia una parte del valore dentro la rete perché possa tornare a generare progettualità, mutualismo e nuove possibilità.

È una necessità, prima ancora che un’ambizione. In Italia, tra il 2010 e il 2023, il numero delle aziende agricole si è ridotto del 30,3% (dati ISTAT), quasi un’azienda su tre in poco più di un decennio. Non basta quindi difendere le esperienze virtuose che siamo riusciti a costruire. Se vogliamo incidere, dobbiamo provare ad allargare lo sguardo anche a quella parte molto più grande dell’agricoltura che resta esposta ai meccanismi di un mercato che concentra potere e comprime il valore da riconoscere al lavoro. E possiamo farlo soltanto insieme, unendo la voce di chi produce a quella di coloro che nei territori acquistano, organizzano, distribuiscono e costruiscono relazioni.

Le CERS - Comunità di energia rinnovabile solidali, ci hanno insegnato che cittadini, soggetti e territori diversi possono aggregarsi intorno a un bisogno essenziale, condividere produzione e consumo e fare in modo che una parte del valore prodotto rimanga nella comunità, sganciandosi dal mercato dominante. Perché non provare a ragionare nello stesso modo anche sul cibo?

Buono Dentro è un piccolo laboratorio di questa possibilità.

Costruire economie di scala solidali

Un passaggio importante è stato Minamò Fest, il 6 e 7 agosto 2026 al Parco Bombarda di Martirano Lombardo, in Calabria. Le relazioni tra alcune delle realtà coinvolte sono nate prima, ma ritrovarsi fisicamente, condividere tempo, cibo, discussioni e visioni ha permesso di riconoscere qualcosa che già esisteva e di provare a farlo crescere. Da lì si è rafforzato un percorso tra Co-energia, Rete Equosud, Pulmino Contadino, Orto Collettivo, Mercato Contadino e produttori di territori diversi. Non una nuova sigla. Non un altro contenitore. Piuttosto uno spazio di cooperazione nel quale sperimentare una domanda molto concreta: che cosa ci manca per costruire filiere capaci di sottrarsi almeno in parte alle regole del mercato dominante?

Parte con difficoltà vere, tempi stretti, distanze geografiche, modelli organizzativi differenti, costi logistici, propri mercati e relazioni già consolidate degli Attori coinvolti. Ma parte.

Parte da mele e pere che per il mercato sono di seconda scelta e che per noi rappresentano invece un’ottima scelta. Non soltanto perché sono buone, sane e biologiche. Ma perché obbligano a interrogarci su che cosa riconosciamo come valore e su quanto ne lasciamo andar perduto quando accettiamo come inevitabili i criteri del mercato. Perché costruire economie di scala solidali non può significare comprare di più per pagare meno e sfruttare di più. La grande distribuzione fa questo e utilizza l’economia di scala per concentrare potere e valore. Noi dobbiamo provare a utilizzarla al contrario, per distribuire valore.

Più certezza per chi produce.

Cibo di qualità accessibile a più persone.

Meno spreco.

Logistica più razionale.

Lavoro riconosciuto a tutti gli Attori.

Risorse che rimangono nei territori e tornano a circolare.

È il modello di economia circolare solidale che propone Euclides Mance. Forse è proprio questo il passaggio che oggi manca all’economia solidale, riuscire ad aggregare esperienze differenti senza uniformarle, ma dentro una visione comune. Costruire alternative economicamente sostenibili per chi lavora e per chi acquista, ambientalmente compatibili e socialmente capaci non di impoverire ed estrarre valore, ma di produrre ricchezza e distribuirla anche alle fasce deboli. Passare, insomma, da una solidarietà che ripara le falle del mercato a una solidarietà che comincia a costruire regole proprie autonome dal mercato. È una strada complicata. Ma per iniziare, a volte, può bastare anche una mela fuori calibro. Buono Dentro è partita. E quella mela di seconda scelta può diventare un piccolo pezzo di un’economia di prima scelta.

Alberta Cardinali – Consiglio Esecutivo CO-energia

Il Gruppo di Lavoro Sovranità Energetica continua il suo percorso per promuovere un approccio etico, consapevole e solidale al consumo di energia. In questo numero della newsletter vogliamo condividere con voi alcuni aggiornamenti e ricordarvi gli strumenti a disposizione della nostra rete.

La convenzione Dolomiti Energia Si prevede un inverno molto impegnativo dal punto di vista energetico (il prezzo del GAS è già alto e in crescita, come sappiamo il prezzo dell'energia elettrica segue il suo andamento) perciò vi invitiamo a difendervi sottoscrivendo la tariffa a prezzo fisso in convenzione Dolomiti Fisso Luce 120 CO-energia. Si tratta di un'opportunità che unisce la sicurezza di un prezzo fisso alla garanzia di fornitura proveniente da fonti 100% rinnovabili. Scegliere questa tariffa ha anche un risvolto etico concreto: per ogni contratto, infatti, Dolomiti Energia destina un contributo al Fondo Solidarietà e Futuro (FSF) di CO-energia. È un meccanismo per auto-finanziare la nostra rete e sostenere i progetti di economia solidale sui territori. Potete consultare le caratteristiche complete dell'offerta e i dettagli per l'adesione direttamente a questo link: https://www.dolomitienergia.it/offerte-casa/convenzioni/co-energia/dolomiti-fisso-luce-120.html

Il Comparatore Sappiamo quanto possa essere complesso districarsi nel mercato dell'energia e interpretare le bollette. Per facilitare questo processo, il GdL ha realizzato un comparatore online dedicato, pensato appositamente per aiutare i soci ad orientarsi. Disponibile all'indirizzo Disponibile all'indirizzo https://co-energia.org/cosa-facciamo/energia/comparatore.html, questo strumento pratico vi permette di confrontare le tariffe in convenzione in modo trasparente, offrendo un supporto reale per una scelta energetica consapevole.

Momenti di confronto online per i GAS In vista della ripresa delle attività autunnali, il GdL Sovranità Energetica è a completa disposizione per organizzare momenti di confronto online con i GAS, i DES e le Reti aderenti a CO-energia. Siamo disponibili per descrivere nel dettaglio le tariffe in convenzione, illustrare il funzionamento del comparatore e rispondere a tutti i vostri dubbi. Un'ottima occasione per fare rete e diffondere informazione all'interno dei vostri gruppi.

Per organizzare un incontro o per qualsiasi richiesta di informazioni, scriveteci a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Da oltre vent'anni L'isola che c'è - Fiera delle economie solidali mette in rete persone, associazioni, cooperative, produttori, artigiani, imprese e realtà che lavorano per costruire un'economia più sostenibile, equa e attenta alle persone e all'ambiente.

La Fiera delle economie solidali non è solo una fiera. Ogni anno per due giorni il Parco comunale di Villa Guardia diventa uno spazio aperto di incontro, scambio e partecipazione con incontri tematici, laboratori per bambini, famiglie e adulti, spettacoli, musica, food truck e un'area ristoro sempre attiva. Oltre 100 espositori, tra artigianato, cibo, benessere, ambiente, solidarietà e cultura, animano gli spazi del parco promuovendo stili di vita, produzione e consumo più consapevoli e responsabili.

L'isola che c'è torna sabato 19 e domenica 20 settembre nel parco comunale di Villa Guardia per la 22^ edizione. Al centro: solidarietà, sostenibilità ecologica, cittadinanza attiva, centralità delle relazioni, tutela dei beni comuni, partecipazione democratica e valorizzazione del territorio.

Il filo conduttore 2026: Vivere in connessione

Quest'anno l'esperienza in fiera sarà percorsa dalla domanda: che tipo di connessione vogliamo coltivare? Il parco di Villa Guardia diventerà spazio in cui le connessioni, con persone, luoghi, ambiente, si trasformeranno in esperienze reali, in cui le relazioni si costruiranno nel fare, nello sperimentare con i sensi, nel partecipare, nel condividere. Sarà anche un'occasione per esplorare il rapporto con la vita online e con la natura ambivalente della rete in cui siamo immersi: luogo di confronto e sinergia, ma anche di divisione e isolamento.

L'isola che c'è come spazio di incontro e confronto

Tra i tanti ospiti in programma, si confronteranno sul tema: Bruno Arpaia, romanziere e giornalista, che presenterà il suo nuovo libro Il mondo senza inverno in cui tocca temi come il cambiamento climatico, l'avanzare dell'intelligenza artificiale e il rapporto uomo-scienza; Daniel Tarozzi, giornalista, scrittore e fondatore de L'Italia che cambia in cui racconta progetti e persone che stanno concretamente cambiando in meglio il Paese; Stefania Balzarotti, Ecotuner e Green Coach, che lavora sulla relazione tra persone e Natura; Gabriele Balbi, professore di Media Studies all'Università della Svizzera italiana, che ci parlerà del rapporto tra persone e smartphone.

La sostenibilità come perno della Fiera

L'organizzazione de L'isola che c'è mette la sostenibilità, ambientale e sociale, al centro della pianificazione. Ogni anno la manifestazione viene progettata per minimizzare l'impatto ambientale e lasciare un'eredità positiva alla comunità che la ospita. Anche l'edizione 2026 segue gli standard della certificazione Iso 20121, grazie all'impegno della Cooperativa Sociale Ecofficine, organizzatore con sistema di gestione sostenibile certificato.

L'isola che c'è 2026 è organizzata da Ecofficine Cooperativa Sociale, dall'Associazione L'isola che c'è – Rete Comasca di Economia Solidale, dal Centro di Servizio per il Volontariato dell'Insubria e dall'associazione Luminanda.

Per maggiori informazioni: www.fieralisolachece.org

Martedì, 08 Settembre 2026 22:35

Autistici/Inventati e la libertà di comunicare

Autistici/Inventati (A/I) è un piccolo collettivo di volontari e attivisti digitali italiani, che mette a disposizione diversi servizi di comunicazione utilizzando strumenti di SW libero, anche la mailing list "gasres" che serve a scambiare informazioni a livello nazionale tra i Gas e le reti di economia solidale utilizza i servizi messi a disposizione da A/I.

Il 26 agosto 2026 il governo statunitense ha annunciato sanzioni contro Autistici/Inventati, inserendolo nel quadro delle proprie misure contro quelle che definisce reti terroristiche transnazionali di estrema sinistra. Secondo Washington, il collettivo avrebbe fornito infrastrutture digitali utilizzate da gruppi che gli Stati Uniti considerano estremisti, qui la dichiarazione del collettivo A/I sulle sanzioni.

Come sottolinea il collettivo Devol, in un articolo che trovate qui, si tratta di un precedente preoccupante. A/I offre da anni servizi di comunicazione e infrastruttura digitale a persone, collettivi e organizzazioni; il progetto gestisce migliaia di caselle email, siti web, mailing list e altri servizi. Senza entrare nel merito delle accuse rivolte ai singoli gruppi o delle posizioni politiche di A/I, il punto sottolineato da Devol è un altro, molto più grande: cosa succede quando un governo straniero decide di colpire non soltanto chi utilizza un'infrastruttura, ma anche chi quell'infrastruttura la mette a disposizione?

Se un criminale utilizza facebook per organizzare una riunione criminosa, dovremmo sanzionare facebook?

RIES ha lanciato un appello che trovate qui per difendere A/I e la comunicazione libera e solidale.

Sulla notizia riportata su economiasolidale.net a questo link trovate i riferimenti ad articoli di approfondimento.

Qui trovate il comunicato di A/I in seguito al sequestro del conto da parte di Banca Etica.

Per approfondire: www.mag2.it/notizie/818-contro-le-sanzioni-per-la-liberta-di-comunicare.html

Domenica, 06 Settembre 2026 22:28

Bando 2026 per la destinazione dei FSF 2024-2025

È aperto il bando 2026 per il finanziamento di progetti sostenuti dal Fondo di Solidarietà e Futuro di CO-energia 2024/25.

Novità bando 2026

  • il bando si sviluppa a partire da una fase di co-progettazione con i soci
  • potranno presentare progetti singoli soggetti
  • la valutazione sarà a cura dei soci di CO-energia

Le fasi del percorso

  • raccolta candidature
  • controllo da parte di CO-energia
  • prima selezione online da parte dei soci (con votazione su valore strategico, chiarezza e replicabilità)
  • raccolta di interesse da altri soci
  • fase di co-progettazione
  • restituzione in formato prestabilito
  • graduatoria finale
  • assegnazione fondi
  • supporto per partecipazione a bandi locali
  • monitoraggio

Il budget complessivamente disponibile è di 10.000,00 euro.

Il co-finanziamento richiesto ai partecipanti ai progetti (inclusi i soggetti che esprimeranno il proprio interesse prima della fase di co-progettazione) sarà del 20%.

Le candidature al bando tramite modulo allegato modulo di candidatura vanno inviate entro il 20/10/2026, secondo le modalità indicate nel testo allegato candidature al bando.

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