Nel 1967, più di 50 anni fa, un gruppo di ragazzi guidati da Don Lorenzo Milani, dopo la bocciatura di alcuni di loro agli esami per la maturità magistrale, decisero di scrivere una lettera ad una professoressa immaginaria di quel tempo, in cui la scuola era fortemente selezionatrice e, con le bocciature, censurava anche i modelli scolastici come quello innovativo e radicale della Scuola di Barbiana.

Oggi, che i nodi del modello di sviluppo occidentale stanno venendo al pettine con i cambiamenti climatici e tutte le conseguenze ad essi connesse, ci sentiamo di scrivere questo messaggio a voi studenti per stimolarvi a prendere in mano la situazione.

Esattamente come chiede Greta Thunberg, la giovane svedese che nonostante i suoi 16 anni mostra una maturità politica da fare invidia ad ogni adulto. In un’intervista al Guardian ha detto: “Ho sentito parlare per la prima volta di cambiamento climatico quando avevo otto anni. Ho imparato che è una cosa creata dagli esseri umani. Mi dicevano di spegnere le luci per consumare meno elettricità e di riciclare la carta. Era strano, pensavo, che fossimo in grado di cambiare l’intera faccia del pianeta e il prezioso strato di atmosfera che lo rende la nostra casa: se eravamo capaci di fare questo, perché non ne sentivo parlare ovunque? Perché il clima non era la prima cosa di cui sentivo parlare quando accendevo la tv? Titoli, programmi radiofonici, giornali: non avrei dovuto sentir parlare d’altro, come se fosse in corso una guerra mondiale. Però i nostri leader politici non ne parlavano mai. Se usare i combustibili fossili minaccia la nostra esistenza, come è possibile che continuiamo a usarli? Perché non ci sono dei limiti? Perché non è illegale farlo? Perché nessuno parla dei pericoli del cambiamento climatico che è già in corso? E del fatto che duecento specie animali si estinguono ogni giorno? Ho la sindrome di Asperger e per me le cose sono bianche o nere. Guardo le persone che sono al potere e mi chiedo perché hanno reso le cose così complicate. Sento la gente dire che il cambiamento climatico è una minaccia alla nostra esistenza, però tutti vanno avanti come se niente fosse. Non possiamo più salvare il mondo rispettando le regole perché le regole devono essere cambiate. Se vivrò cent’anni, sarò ancora qui nel 2103. Quello che facciamo o non facciamo ora condizionerà tutta la mia vita e quella dei miei amici, dei nostri figli e dei loro nipoti. Gli adulti ci hanno deluso. E dato che la maggior parte di loro, compresi giornalisti e politici, continuano a ignorare la situazione, dobbiamo agire, oggi”

Sulla chiamata di Greta, molti studenti di tutta Europa hanno iniziato a ritrovarsi, ogni venerdì, di fronte ai palazzi del potere, in Belgio, Germania, Svezia, Olanda, Australia, Stati Uniti, Svizzera, Regno Unito….. semplicemente per stare con i loro cartelli che chiedono conto agli adulti, “Dite di amare i vostri figli più di ogni cosa, invece gli state rubando il futuro”. Molti studenti in molte nazioni, ma ancora molto pochi in Italia.

Non notiamo in Italia lo stesso fermento che c’è all’estero e se dovesse essere perché pensate che i cambiamenti climatici non vi riguardano, vorremmo dirvi che vi sbagliate di grosso: niente più di questo fenomeno influirà sul vostro futuro, perché avrà effetti sulla disponibilità di acqua, sulla produzione di cibo, sulla sicurezza dei territori, sulle migrazioni. Vorremmo darvi un consiglio: fate emergere tutto l’egoismo che è in voi per difendere il vostro futuro, perché se la temperatura terrestre continuerà a salire la vostra vita sarà un inferno. Dunque parlatene, studiate, confrontatevi con gli esperti (le autogestioni potrebbero essere delle buone occasioni….) e poi alzate la voce per inchiodare chi può decidere alle sue gravi responsabilità. La mattina del prossimo 15 marzo è indetto uno sciopero mondiale per il clima, promosso proprio dagli studenti. Non mancate questa occasione per iniziare un percorso: abbiamo poco tempo per rimediare ma possiamo ancora farlo. Ci avete prestato il futuro ed è tempo che lo riprendiate nelle vostre mani per renderlo sicuro, possibile e vivibile, non credete?

Francesco Gesualdi – Centro Nuovo modello di Sviluppo (già allievo di Barbiana e co-autore di Lettera a una professoressa)
Sergio Venezia (Associazione CO-Energia – Progetti collettivi di Economia Solidale)
Oreste Magni (Eco-istituto Valle del Ticino)
Amalia Navoni (Coordinamento Lombardo Nord-Sud)
Roberto Burlando (Docente di Economia Università di Torino)
Mario Agostinelli (Associazione Energia Felice e Laudato Sii)
Lidia Di Vece (Federazione Italiana Economia del Bene Comune)
Tonino Perna (ECOLANDIA – Parco Ludico Ecologico Ambientale)
Alberta Cardinali (Rete GAS Marche che aderiscono ad ADESSO PASTA!)
Don Virginio Colmegna (Fondaz. Casa della Carità – Ass. Laudato Sii)

Una campagna unitaria di supporto ai produttori biologici che hanno deciso di aumentare la connotazione ambientale, nutrizionale, salutistica e solidale dell’agricoltura italiana. È questo il fulcro dell’accordo nato tra CO-energia, Rete Semi Rurali e Rete Humus (Rete Sociale per la Bioagricultura Italiana), che verrà presentato sabato 16 marzo alle ore 15.30 presso la Chiesa dei Cancelli a Senigallia durante l’incontro "Agricoltura, Cibo, Salute. Cambiano i consumi, un nuovo approccio".

Organizzato dalla cooperativa "La Terra e il cielo", in collaborazione con il comune di Senigallia e CO-energia, l’incontro vedrà la partecipazione di grandi protagonisti nel mondo della salute e dell’agricoltura quali il Prof. Franco Berrino (fondatore dell’Associazione La Grande Via), il Dott. Salvatore Ceccarelli (collaboratore dell’Associazione Rete Semi Rurali) e la dott.ssa Stefania Grando (esperta in miglioramento genetico delle piante).

Il primo intervento unitario della campagna è a sostegno della filiera di produzione della pasta “700 grani” della cooperativa "La Terra e il cielo", frutto della sperimentazione del ‘miscuglio Ceccarelli”, nell’ambito del progetto europeo DIVERSIFOOD (2014-2019), di cui Rete Semi Rurali è partner. Questo particolarissimo tipo ti pasta è prodotto utilizzando varietà di grani provenienti da tutto il mondo, inclusi i progenitori dei frumenti di oggi, veramente antichissimi. Tutte queste varietà hanno un’origine comune, e cioè Aleppo in Siria, dove sono state costituite nel 2009 e da dove sono arrivate in Italia nel 2010, distribuite grazie all’Associazione Italiana di Agricoltura Biologica prima e a Rete Semi Rurali poi.

La pasta “700 grani” è la dimostrazione che si può fare un’agricoltura diversa che assicuri giusti redditi ai diversi operatori della filiera e che si traduce in prodotti che fanno bene alla salute dei consumatori. "Il punto di congiunzione tra biodiversità, cambiamenti climatici e fame nel mondo è rappresentato dai semi. I semi forniscono gran parte della nostra alimentazione (anche quando mangiamo animali, mangiamo indirettamente piante) e l’alimentazione ha grandi conseguenze sulla nostra salute. Perciò parlare dei semi vuole dire parlare della nostra salute. E se qualcuno, come in realtà accade, ha il controllo del mercato del seme limitando la diversità di ciò che viene coltivato,questo comporta una minore diversità di cibo. Questa, a sua volta, è stata messa in relazione con una riduzione della biodiversità microbica del nostro intestino che sembra associata a malattie di natura infiammatoria come l’asma e alcuni tipi di tumori", sostiene Salvatore Ceccarelli, genetista di fama mondiale e ricercatore noto per il "miglioramento genetico partecipativo" delle sementi.

Al termine dell’incontro ci sarà la possibilità di partecipare ad una cena etica e gustosa con i prodotti della Cooperativa "La Terra e il cielo", cucinati dallo Chef Dario Pierandi. Il costo della cena è di 25 euro dei quali 15 saranno devoluti alla Rete Humus. "La Terra e il cielo", oltre ad essere tra i promotori di Rete Humus e protagonista del patto “Adesso Pasta!” con circa 60 GAS, supportato da CO-energia.

Alla “Chiesa dei cancelli” il numero di posti è limitato.

Per informazioni e prenotazioni: 0731 981906

La Terra e il cielo, in collaborazione con il comune di Senigallia e CO-energia, organizza l’evento “Agricoltura, Cibo, Salute”. L’incontro si terrà sabato 16 marzo alle ore 15.30 presso la Chiesa dei Cancelli a Senigallia e vedrà la partecipazione di grandi protagonisti nel mondo della salute e dell’agricoltura quali il Prof. Berrino, il Dott. Ceccarelli e la dott.ssa Grando.

Nell’ottica di ampliare le produzioni, con l’attenzione alla ricerca e all’innovazione, in occasione dell’evento la Cooperativa presenterà la pasta strozzapreti “700 grani” che sarà offerta in degustazione a fine interventi.

Al termine dell’evento ci sarà la possibilità di partecipare ad una cena etica e gustosa con i prodotti della Cooperativa, cucinati dallo Chef Dario Pierandi. Il costo della cena è di 25 euro dei quali 15 saranno devoluti alla Rete Humus (rete sociale per la bioagricoltura italiana).

Per info e prenotazioni: 0731 981906 (alla Chiesa dei cancelli” il n. di posti è limitato)

Scarica la brochure dell'evento

Partono da Parma gli incontri 2019 di CO-Energia con GAS e realtà del territorio. CO-Energia è stata invitata a partecipare, come interlocutore, al primo degli appuntamenti "Che cos'è una Buona Vita", ciclo di incontri e visite dai produttori organizzati dal DES Parma. Il 7 febbraio interverranno Cristina Simonelli, presidente del coordinamento delle teologhe italiane, e Mario Agostinelli, presidente dell'Associazione Energia Felice. CO-Energia interverrà sulla propria "campagna 2019" e in particolare sulle proposte riguardo l'energia. 

L'8 febbraio, alle 21, CO-Energia sarà ospite del GAS Montimar a Marzocca/Senigallia, in occasione della presentazione del Patto Adesso Pasta! 2019 ai GAS marchigiani. Saranno presenti il presidente della cooperativa "La Terra e il Cielo" Bruno Sebastianelli e il presidente di CO-Energia Davide Biolghini.

Aperto ai soci di CO-Energia il bando 2019 per la destinazione del FSF 2017

CO-Energia avvia la raccolta di proposte di destinazione del Fondo Solidarietà e Futuro 2017. Frutto della Convenzione con Dolomiti Energia e del patto 'Adesso pasta! con Terra e Cielo, il fondo intende finanziare progetti di economia solidale, presentati da più soggetti collettivi. Il bando è aperto ai soci di CO-Energia e ai partner che hanno stipulato i nostri Patti, gli Accordi e le convenzioni energetiche.

L’entità di finanziamento complessiva ammonta a 7.500 € e prevede un co-finanziamento dei proponenti pari almeno al 20% della quota richiesta .

I progetti sono da presentare entro il 15/3/2019, compilando ed inviando il modulo allegato al Bando, con eventuali allegati illustrativi, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Per maggiori informazioni leggere il testo completo del bando.

Cos’è il FSF
Riepilogo delle quote e delle destinazioni dei Fondi negli scorsi anni
I progetti finanziati con il FSF 2015

Dal 30 settembre al 1° ottobre si terrà a Mira (vicino Venezia, Villa dei Leoni, Riviera S. Trentin, 5) INES 2017 ”Prima di tutto l’economia è avere cura di sé, degli altri, del Mondo” - l'Incontro nazionale di economia solidale.

Il tema sarà "Il passaggio da Distretti a Comunità distrettuali" e si articolerà in 4 sessioni:
- DALLE RETI ALLE COMUNITÀ
- FLUSSI E FILIERE
- RI-TERRITORIALIZZARE E RI-SOCIALIZZARE L'ECONOMIA
- CITTADINANZA/DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA

Tanti temi ed esperienze ecosol innovative: dalle CSA (Community Supported Agricolture - Agricoltura sostenuta dalla comunità) ai SPG (Sistemi di Garanzia Partecipativa). Ascolteremo le proposte dei GdL nazionali (Sovranità Alimentare, Comunicazione, EBC (Economia del Bene Comune), BdG (Bilanci di Giustizia), RES, Ricerca... E per concludere INES 2017, un appuntamento da non perdere: domenica pomeriggio Tavola rotonda/confronto con i promotori della "Rete di Reti": Associazione Decrescita, EBC, Italia che Cambia, Movimento Decrescita Felice, Panta Rei, Rete Italiana Villaggi Ecologici, Transition Italia.

Qui trovate il programma completo e il modulo per ISCRIVERSI:
https://socialbusinessworld.org/events/event/view/839531/ines-2017-%E2%80%9Dprima-di-tutto%E2%80%9D-incontro-nazionale-di-economia-solidale-mira-ve-dal-30-settembre-al-1%C2%B0-ottobre

La partecipazione è gratuita; iscrivendovi, faciliterete il lavoro degli organizzatori.

Vi ricordiamo inoltre, che dal 27 al 29 settembre 2017, sempre a Mira, si terrà la Scuola dell'economia solidale "Tessitrici e tessitori di relazioni di comunità".

Qui trovate il modulo per ISCRIVERSI
https://socialbusinessworld.org/events/event/view/838571/scuola-associata-ad-ines-17-tessitrici-e-tessitori-di-relazioni-di-comunita

Costo di iscrizione a tutta la Scuola 100€ / Costo di iscrizione a singole sessioni: 30€ (comprende i materiali di supporto, tra cui il libro "I dialoghi dell'Economia solidale")

Per informazioni, scrivete alla segreteria:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

COME RAGGIUNGERE MIRA

AUTOBUS
Mira è raggiungibile in autobus utilizzando i mezzi ACTV della linea Venezia – Padova che partono circa ogni 15-30 minuti da Venezia (Piazzale Roma), da Mestre (Piazza XXVII Ottobre) e da Padova (stazione corriere piazzale della Stazione ferroviaria) linea extraurbana n. 53.
Gli autobus che collegano Mira con Mirano (capolinea in via Cavin di Sala) e Dolo sono quelli della linea extraurbana n. 56.

Biglietti: il biglietto può essere acquistato presso le rivendite autorizzate, in genere le edicole o le tabaccherie.
Orari:gli orari, i percorsi delle linee e le tariffe possono essere consultati sul sito dell'ACTV www.actv.it

a chi rivolgersi
Omnibus - Trasporto urbano per la stazione dei treni Mira-Mirano

E’ attivo un servizio di trasporto urbano che consente di raggiungere la stazione ferroviaria Mira – Mirano in coincidenza con alcuni treni diretti a Venezia e a Padova.

Biglietto: il biglietto può essere acquistato a bordo dell’Omnibus al costo di € 1.10
Orari: Gli orari, così come il percorso, possono essere consultati sul sito dell’Actv www.actv.it

AUTOMOBILE

Per chi proviene dall’autostrada A57, conosciuta come tangenziale di Mestre, le uscite sono quelle di Borbiago/Mira (Km 5,5) e di Dolo/Mirano (Km 7). L’uscita di Borbiago/Mira è vicina al parcheggio “scambiatore” gratuito della stazione ferroviaria Sfmr Porta Ovest, che permette di raggiungere Mestre e Venezia in treno.
Mira è collegata a Padova e Venezia dalla S.R. 11.
Dall’autostrada A4, chiamata anche passante di Mestre, l’uscita più prossima a Mira è quella di Spinea/Crea (Km 7,5).

TRENO

La stazione dei treni più prossima a Mira è quella di Mira-Mirano. Dal centro di Mira alla stazione ferroviaria sono circa 4 Km. E’ attivo un servizio locale di trasporto urbano, Omnibus il cui orario e tragitto è consultabile sul sito www.actv.it

La stazione ferroviaria di Mestre, che si trova a circa 12 Km da Mira, è collegata con Mira dal servizio degli autobus ACTV linea extraurbana 53 (orari e tragitto consultabile sul sito Actv) www.actv.it, o da servizio taxi.

Biglietti: Il biglietto del treno, per chi parte dalla stazione di Mira-Mirano, deve essere acquistato presso le tabaccherie in prossimità della stazione ferroviaria.
Orari: Per le partenze e gli arrivi dei treni a Mira-Mirano si può consultare il sito www.trenitalia.com

AEREO

Aeroporto Marco Polo
Sito: www.veniceairport.it/core/index.jsp;jsessionid=2GXFEEHYZFPDDQFIAIBCFEY?_requestid=126943

L’aeroporto di Tessera è a circa 27 km da Mira.
Dall'aeroporto di Venezia si raggiunge la stazione ferroviaria di Venezia-Mestre e da qui si raggiunge Mira con la Linea ACTV extraurbana n. 53 Venezia-Padova.

Aeroporto Antonio Canova
Sito: www.trevisoairport.it/index_safe.html

L’aeroporto di Treviso è a circa 44 km da Mira.
Dall'aeroporto di Treviso tramite autobus si raggiunge la stazione ferroviaria di Mestre e da qui si prosegue con la linea ACTV extraurbana n. 53 Venezia-Padova.

Giovedì, 27 Luglio 2017 07:00

Retenergia ed ènostra verso la fusione

Retenergie ed ènostra hanno ufficializzato il recente avvio di un processo di fusione tra le due cooperative. Un’operazione che porterà alla chiusura del cerchio garnatendo migliori opportunità, servizi energetici e benefici ai membri della prima impresa collettiva nazionale di produzione e consumo.

Per informazioni: http://www.enostra.it/news-eventi/la-fusione-enostra-retenergie-migliaia-soci-saranno-prosumer-energia-sostenibile-ed-etica

Dal luglio 2019 le famiglie italiane che non lo avessero già fatto (oggi costituiscono il 68% del totale dei contratti domestici in essere) saranno obbligate a lasciare il "SERVIZIO DI MAGGIOR TUTELA" per scegliere uno dei 335 fornitori del MERCATO LIBERO. Questo è uno dei motivi dell'intensificarsi delle offerte telefoniche che riceviamo di frequente sul telefono di casa e dei sempre più numerosi spot pubblicitari che vediamo in tv e sui servizi del web.

Questa può diventare l'occasione per assumere consapevolezza circa la natura dell'elettricità che utilizziamo ogni volta che premiamo gli interruttori delle luci e degli apparecchi di casa.

​A questo link è possibile partecipare ad un semplice sondaggio che ci permetta di definire il nostro BILANCIO ENERGETICO FAMILIARE e ci può aiutare a riflettere, confrontarci ed attivarci sul tema dell'energia.

Il sondaggio si può velocemente compilare con il solo aiuto delle ultime bollette di luce e gas. I dati raccolti non saranno comunicati ad alcuno e le analisi avverranno solo in forma aggregata.

Aiutateci a diffonderlo!

Giovedì, 27 Luglio 2017 06:36

L'Earth Overshoot Day 2017 cade il 2 agosto

Nel 2017, il “Giorno del Sovrasfruttamento della Terra” cade il 2 agosto, mai così in anticipo da quando nei primi anni del 1970 abbiamo cominciato a sovrasfruttare le risorse.
Per innescare il cambiamento, il Global Footprint Network propone soluzioni per riportare la data verso la fine dell’anno (#movethedate) fornendo metodi di misura, impegni concreti e un nuovo calcolatore dell’Impronta Ecologica

(OAKLAND, CA, USA) — 27 giugno 2017 —secondo il Global Footprint Network, l’organizzazione di ricerca internazionale che ha dato avvio al metodo di misura dell’Impronta Ecologica (in inglese Ecological Foorprint) per il calcolo del consumo di risorse, il 2 agosto di quest’anno è il giorno in cui l’umanità avrà usato l’intero budget annuale di risorse naturali. Il 60% di questo budget è rappresentato dalla richiesta di natura per l’assorbimento delle emissioni di anidride carbonica.
Il Giorno del Sovrasfruttamento delle risorse della Terra (in inglese Earth Overshoot Day) rappresenta la data in cui la richiesta di risorse naturali dell’umanità supera la quantità di risorse che la Terra è in grado di generare nello stesso anno. La data dell’Earth Overshoot Day è caduta sempre prima nel calendario: dalla fine di settembre del 1997 al 2 agosto di quest’anno, mai così presto da quando il mondo è andato per la prima volta in sovrasfruttamento nei primi anni ’70. In altre parole, l’umanità sta usando la natura ad un ritmo 1,7 volte superiore rispetto alla capacità di rigenerazione degli ecosistemi. È come se ci servissero 1,7 pianeti Terra per soddisfare il nostro fabbisogno attuale di risorse naturali.
I costi di questo crescente sbilanciamento ecologico stanno diventando sempre più evidenti nel mondo e li vediamo sotto forma di deforestazione, siccità, scarsità di acqua dolce, erosione del suolo, perdita di biodiversità e accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera.
#movethedate: sposta la data verso la sostenibilità
Possiamo però invertire questa tendenza. Se posticipassimo l’Overshoot Day di 4,5 giorni ogni anno, potremmo ritornare ad utilizzare le risorse di un solo pianeta entro il 2050.
“Il nostro pianeta è finito, ma le possibilità umane non lo sono. Vivere all’interno delle capacità di un solo pianeta è tecnologicamente possibile, finanziariamente vantaggioso ed è la nostra unica possibilità per un futuro prospero”, ha dichiarato Mathis Wackernagel, CEO del Global Footprint Network e co-creatore dell’Impronta Ecologica. “In definitiva, posticipare nel calendario la data del Giorno del Sovrasfruttamento della Terra è quello che davvero conta”.
Per dare rilevanza al Giorno di Sovrasfruttamento di quest’anno, il Global Footprint Network mette in evidenza alcune possibili azioni da mettere in pratica sin da oggi e stima il loro impatto sulla data del Giorno del Sovrasfruttamento della Terra nei prossimi anni. Ad esempio, la riduzione degli sprechi alimentari del 50% in tutto il mondo potrebbe posticipare tale data di 11 giorni; invece, ridurre del 50% la componente dell’Impronta Ecologica globale dovuta all'assorbimento di anidride carbonica, sposterebbe la data dell’Overshoot Day verso la fine dell’anno di 89 giorni.

Azioni individuali
Per supportare questa trasformazione, il Global Footprint Network, insieme a quasi 30 partner in tutto il mondo, sta incoraggiando le singole persone a contribuire al progetto #movethedate proponendo semplici azioni concrete. Questo processo prevede una maggiore conoscenza dei fattori chiave in grado di influire sulla sostenibilità e la sperimentazione di nuovi stili di vita per abbassare la propria Impronta Ecologica. Il Global Footprint Network propone queste sfide sia su un piano educativo che giocoso, in modo che i partecipanti possano imparare divertendosi, partecipando ad esempio ad un concorso fotografico.
Quest’anno, all’avvicinarsi del Giorno del Sovrasfruttamento della Terra, il Global Footprint Network lancerà anche un nuovo strumento di calcolo dell’Impronta Ecologica, l’Ecological Footprint calculator, per permettere ad ogni singolo utente di calcolare il proprio Giorno del Sovrasfruttamento personale. Ad oggi, l’attuale calcolatore (www.footprintcalculator.org) viene utilizzato da più di 2 milioni di persone all’anno.

Una trasformazione sistemica
Un cambiamento sistemico è fondamentale per posticipare la data del Giorno del Sovrasfruttamento. Per questo il Global Footprint Network, che all’inizio di quest’anno ha lanciato la sua piattaforma dati aperta a tutti, contribuisce a diffondere nel mondo le soluzioni identificate da due organizzazioni: Project Drawdown e McKinsey & Company. Sulla base del lavoro di queste due organizzazioni, il team di ricerca del Global Footprint Network ha calcolato di quanti giorni verrebbe posticipato il Giorno del Sovrasfruttamento della Terra se tali soluzioni venissero implementate.
“La sola componente di anidride carbonica dell’impronta è più che raddoppiata dagli inizi degli anni ’70 e rimane la componente che cresce più rapidamente, contribuendo così al divario tra l’Impronta Ecologica e la biocapacità del pianeta”, ha dichiarato Wackernagel. “Per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul clima, l’umanità dovrebbe uscire dall’economia dei combustibili fossili prima del 2050, contribuendo già di gran lunga a risolvere il problema dell’umanità relativo al sovrasfruttamento delle risorse”.

Segnali incoraggianti
Gli ultimi dati del Global Footprint Network offrono segnali incoraggianti: stiamo iniziando a muoverci nella giusta direzione. Ad esempio, tra il 2005 e il 2013 (l’ultimo anno per cui esistono dati affidabili) l’Impronta Ecologica pro capite negli USA è scesa quasi del 20% rispetto al suo picco. Questo significativo cambiamento, che include il risollevamento post-recessione, è associato principalmente alla diminuzione delle emissioni di anidride carbonica. Nello stesso periodo, il PIL pro capite USA è cresciuto del 20%. Questi risultati fanno quindi degli Stati Uniti un significativo caso di disaccoppiamento tra la crescita economica e il consumo di risorse naturali, che seguono infatti andamenti opposti.
Nonostante l’inversione di rotta del governo nazionale degli Stati Uniti sulla protezione del clima, molte città, singoli Stati e grandi imprese americane stanno raddoppiando i loro impegni. Inoltre, la Cina, il paese con la più grande Impronta Ecologica totale, nel suo ultimo piano quinquennale si è fortemente impegnata a costruire una Cultura Ecologica, con molte iniziative per superare al più presto il suo picco di emissioni di anidride carbonica. Scozia, Costa Rica e Nicaragua sono altri esempi di paesi che stanno rapidamente decarbonizzando il loro sistema energetico.

Risorse aggiuntive
Maggiori informazioni sul Giorno del Sovrasfruttamento della Terra: www.overshootday.org
Segui i social media con: #movethedate
Per calcolare il tuo personale Giorno del Sovrasfruttamento e la tua Impronta Ecologica, visita: www.footprintcalculator.org (il nuovo calcolatore sarà disponibile dopo il 29 luglio 2017)
I risultati relativi all’Impronta Ecologica di tutti i paesi del mondo sono disponibili sulla piattaforma dati aperta del Footprint Explorer: data.footprintnetwork.org

Informazioni su Global Footprint Network
Il Global Footprint Network sta cambiando il modo in cui il mondo gestisce le proprie risorse naturali attraverso
METODI DI MISURA semplici, significativi e modulabili;
IDEE OPERATIVE per il consumo e la disponibilità di risorse naturali
STRUMENTI ed ANALISI per informare e guidare decisioni consapevoli

 

CONTATTI

Se vuoi partecipare alle attività di CO-energia informati presso il referente del tuo GAS/DES o scrivi a:

info@co-energia.org

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